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La Compagnia

Nel 1986 uno sparuto gruppo di persone iniziò quasi per gioco l’attività teatrale allo scopo di sensibilizzare il maggior numero di persone verso un annoso problema: il sottosviluppo del Madagascar, dove operava ed opera una comunità di missionari.

In questi 29 anni quel pugno di persone è diventata una compagnia di 30 elementi tra attori, regista, scenografo e varie altre figure di collaboratori. Grazie alla giusta scelta del genere teatrale (teatro popolare in vernacolo) si sono raggiunti successi inaspettati che hanno fatto apprezzare il Teatro Dialettale non solo nella Marsica e a Roma ma anche in Canada tra gli Italo-Canadesi e nelle comunità abruzzesi in Brasile e Argentina.

Alla compagnia è stato riconosciuto il merito di essersi fatta custode ed interprete della tradizione, della lingua e dei valori della terra d’Abruzzo e della Marsica in particolare. In tutti questi anni non ha mai abbandonato quell’intento originale e tutto il ricavato degli spettacoli è devoluto alle missioni.

Il Teatro Dialettale è legato al nome di Pietro Bianchi, in arte Zì Frate, sia perché ne è stato il promotore e ne è l’attuale coordinatore, sia perché quest’ultimo è l’autore di tutte le commedie rappresentate dalla Compagnia. I vari lavori scritti da Zì Frate, sorprendenti sintesi di analisi ed immaginazione, hanno ad oggetto gli argomenti più diversi, tutti però incentrati sulle usanze popolari dei decenni passati che stanno scomparendo e rischiano persino di essere dimenticate. Dalle sue opere emerge un popolo abruzzese fiero, saggio, infaticabile, capace di risollevarsi davanti alle avversità; predilige raccontare le sue storie attraverso le vicende dei personaggi più umili e spesso emarginati che Zì Frate riesce ad elevare ad emblemi della vita stessa. La vita degli uomini carica di dolore e felicità, di comicità e tragedia.

A Zì Frate il merito di aver fatto della farsa disincantata il modo più adeguato per parlare dei guasti della vita quotidiana e delle fatiche dell’anima. Con grande impegno e con grande amore per il Teatro
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